Felice di aver creato questo blog colgo l'occasione per salutare tutti gli iscritti e in particolar modo i passionisti della mountain bike.Questo strumento permetterà ai "malati" di mountain sanminiatesi di scambiarsi opinioni, confrontarsi e organizzare quotidianamente ritrovi per escursioni in zona.


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lunedì 30 novembre 2009

che spettacolo...(giro del 28/Nov)


Sab 28/12 senza dubbio una delle prime tre piu' belle escursioni che abbia mai fatto.
Giornata perfetta con fondo di fango, tempo soleggiato e assenza completa di vento, compagnia giusta,( Baicchi e Massimiliano) e finale esagerato con pranzo alla festa del tartufo.
Ritrovo ore 11.00 in fondo alla strada di bauli, partenza immediata con a freddo subito salita per poi riscendere dalla ormai famosa discesa "del latte"(per i nuovi lettori il single track che da via di Paesante porta in fondo alla borghigiana davanti al distributore del latte appunto) , da qui breve tratto asfaltato e via di nuovo su nel fango per via San Goro (nota come salita di Casale) fino ad arrivare in cima a Collebrunacchi, poi scesa in mezzo alle frasche fino al vialone di Corazzano prima del ristorante.
Attraversata la statale abbiamo imboccato dal Fornacino la salita che porta a Collegalli per poi riscendere dal nuovo capanno dei cinghialai di Balconevisi ( da prendere nota che' un capanno libero aperto a tutti con tanto di sedie e bracere grandissimo..complimenti a chi ha avuto l'idea!!!) fino in Barbinaia. Da qui abbiamo fatto un giro interno bosco con pendenze molto ripide, non mi ricordo il nome di queste salite ma vi garantisco che sono state spettacolari, praticamente siamo risaliti verso agliati e scesi di nuovo in barbinaia.
A questo punto deviazione forzata dalla presenza di diversi cacciatori che aveavno imbastito proprio sul nostro percorso le poste per i cinghiali.
Siamo poi risaliti verso Bucciano per poi riscendere dal cimitero alla curva che dalla Serra porta alla pista di motocross Santa Barbara.
Infine ultimo tratto di scarico asfaltato che porta alla salita della costa fino ad arrivare a San Miniato Alto. Non siamo passati proprio inosservati belli motosi nel bel mezzo della sagra del tartufo, tuttavia non ce ne importava niente delle gente e poi la nostra testa ormai aveva un solo obiettivo: Pizza bianca con mozzarella e salsiccia tartufata.
Vi garantisco che dopo 3 ore x circa 40 km di mountain nel fango e' stata la cosa piu' buona del mondo...beh ..che dire giornata peretta!!!

martedì 10 novembre 2009

NON SEMPRE VA TUTTO BENE

Quando finalmente pensi che hai trovato il bandolo della matassa, quando credi che l'organizzazione possa compensare la mala sorte ecco che la famosa "sfiga" potrebbe essere lì, appostata dietro un angolino, pronta a saltarti addosso e dimostrarti che, la fortuna è si cieca, ma lei, la sfiga, ci vede benissimo e ti prende di mira.Ennesimo giro sul Montalbano, stavolta però abbiamo sperimentato il risultato delle esperienza di tutto gli altri giri: il giro perfetto, se mai esiste, potrebbe essere questo. Andata verso la cima con sali-scendi gustosissimi, dove alla salita si alternano tratti di discesette che offrono, salti, appoggi e divertimenti vari. Arrivo sulla cima. Cima che sul Montalbano si chiama Ristorante Pinone, da tradizione usufruiamo di un lauto pasto e dopo lo sciacquone, la grappa, tutta discesa, bella, lunga, a tratti impegnativa e a tratti scorrevole. L'apoteosi dell'Enogastrosportivo, un giro immerso nella natura, nell'arancione della vegetazione che abbraccia l'autunno e delle divise dei MEGS, un giro col pranzo della tradizione toscana, con la nostra selvaggina preferita accompagnata al vino, un giro col nostro bramato scapicollo in discesa, un giro di amici che si divertono con poco, basta che quel poco si possa mangiare e bere.
Cosa potrebbe andare storto? Cosa potrebbe mai succedere? Vediamo.Potrebbe succedere che arrivati alla meta, il pranzo, il ristorante sia chiuso, immaginatevi lo sconforto del nostro stomaco!Potrebbe, dopo una mattinata di sole, dopo aver trovato il ristorante chiuso, iniziare a piovere.
E poi potrebbe succedere che nella piovosa discesa qualcuno cada, si faccia male, ci sia bisogno dell'ambulanza, che questa vada aspettata sotto l'acqua, che sia necessario ritornare alla partenza con una bici sotto il culo e una in mano, scendendo sull'asfalto bagnato, potrebbe succedere che Taz rimanga un pomeriggio in ospedale, potrebbe succedere che sull'ambulanza gli vogliano tagliare la maglia arancione(panico) per vedere che si è fatto. Potrebbe succedere che a tutti è toccato unire il pranzo alla cena, abbiamo quasi saltato un pasto.In realtà ci siamo divertiti lo stesso, anche se monco della parte finale il giro è stato bello, bello come il fatto che Taz non si sia fatto quasi nulla (i lividi non sono contemplati tra le ferite dei MEGS). Bello sarà prendere in giro Taz per una caduta rovinosa in discesa che sapevamo sarebbe arrivata, prima o poi! Stupendo sarà quando per l'ennesima volta inforcheremo le nostre MTB per andare numerosi sul Montalbano a rifare il nostro giro che non sempre è perfetto, ma in cui ci divertiremo, ci scapicolleremo e rifocilleremo.

martedì 3 novembre 2009

1 nov 2009 30 km

Che spettacolo di giornata!!! Ormai mi posso permettere di uscire in mountain solamente una volta a settimana e questa volta mi sono unito a Fabio Giantini e a Alessandro Puleo, nuovo biker della valdelsa. Partiti da villasantana (zona io bimbo) a San Miniato Basso abbiamo raggiunto "le colline"passando dai campi subito dopo via "le casine". Scollinati ci siamo diretti verso il single-trak ormai denominato "strada del latte" che scende veloce da "paesante" alla "borghigiana" sfociando appunto davanti al distributore del latte. Da li ci siamo diretti a Moriolo evitando il bosco e preferendo stavolta il piu' classico degli asfaltati della zona, appena in cima svoltati a sx lungo il crinale sino ad arrivare a Corniano. Di nuovo discesa e giu' sino all'incrocio della salita di San quintino. Seguendo la strada bianca che passa davanti a una disreto allevamento di mucche, (vedi foto) abbiamo scovato una bella salita non tanto ripida quanto lunga che offre una splendida vista a 360°. Ci troviamo adesso su un bellissimo sterrato in quota che si ricongiunge alla strada che da Canneto porta alle piscine di Calenzano, da li abbiamo continuato in direzione San Miniato svoltando a dx per la discesa vicino al bar Giannoni. Arriviamo alla Scala e da li ognuno per la sua strada fino a casa. Bellissimo giro (30 Km circa) sia per la compagnia sia per il clima che ci ha davvero voluto bene. Un saluto a tutti, alla prossima.