Felice di aver creato questo blog colgo l'occasione per salutare tutti gli iscritti e in particolar modo i passionisti della mountain bike.Questo strumento permetterà ai "malati" di mountain sanminiatesi di scambiarsi opinioni, confrontarsi e organizzare quotidianamente ritrovi per escursioni in zona.


HAI VOLUTO LA BICI?..ADESSO PEDALA !!!


giovedì 25 giugno 2009

foto della gita del 24/06

Partenza fissata alle 18.45 dal piazzale di "io bimbo"(San Miniato Basso) come prestabilito, foto di rito alla Merida
del "cappe" e via su dal campo dietro casa mia; da li si costeggia il lago dietro via covour sino a rincrociare dopo uno strappettino
l'asfalto di via le Casine.
Invaso la proprietà privata della villetta scolliniamo sino ad un agriturismo e proseguendo sfondiamo a San Miniato a quel parcheggino che porta al cimitero (la zona viene chiamata "poggio di ciecio").
Oltrepassato il liceo prendiamo a destra sull'asfalto che porta "in fondo di costa"ma prima di terminare la discesa svolta ancora a destra imboccando la via di Paesante.
Da qui prima di arrivare al bivio prendiamo sinistra in discesa e oltrepassata la catena ci troviamo in un simpatico percorso in mezzo al bosco (vi assicuro 5min di puro divertimento) per sbucare nel giardino dei MIlazzo alla Borghigiana proprio di fronte a dove c'e' il distributore del latte.
Di nuovo su asfalto per circa un paio di km sino ad arrivare al ponticino che porta alla Serra, prima di oltrpassarlo curva a sinistra nelo sterro e dopo un breve strappo ci troviamo ad un bivio. A sinistra si sale il Moriolo dai campi a destra si aggira per arrivare al ristorante Genovini.
Prendiamo a destra e dopo un paio di curve ci imbattiamo in uno strappo veramnete tosto non tanto per la pendenza ma quanto pre il terreno molto sconnesso, le ruote si infilato delle golettine di terra dovute alle pioggie di questi ultimi giorni, il problema e' che adesso sono secche e la ruota fa poco attrito.
Nonostante tutto riesco a farla e scollinati attraversiamo l'ultimo tratto che porta appunto al genovini. (occhio all'ortica che invade il sentiero). Attraversiamo l'incorcio asfaltato e subito a sinistra rientriamo nello sterro imbattendoci subito nella salita della fattoria di moriolo.
Uno strappo pazzasco, oltre all'estrema pendenza il terreno di sabbia finissima fa' perdere aderenza al copertone e provoca un continuo slittamento.
Riaggancio la forcella per fare piu' peso sul davanti ma la bici s'impenna e mi blocco.
Il cappe prosegue a piedi mentre io rimango indietro un paio di minuti nel tentativo di ripartire da fermo.
Purtroppo con tutto l'impegno non ci sono riuscito. Faccio una decina di metri e riporto la mia meerkat in un punto un po' più secco dove la gomma riesce a ruspare; riparto cosi con il rampichino piu' piccolo e riesco a raggiunge il cappe che ormai era arrivato sino a metà salita.
Da qui riesco a proseguire e arrivato in cima bello fiero scatto una bella foto al cappe mentre sale a piedi l'ultimo tratto.(la foto pero' nn rende abbastanza la pendenza del percorso).

Sclliniamo in cima al moriolo e sull'ultimo tornante facciamo amicizia con nuovo biker, mi pare si chiamasse Falaschi che gentilissimo ci aiuta a sostituire la camera d'aria di Cristiano che fora da li a poco.
Ripartiti rientriamo nell'asfalto, qualche tornantino e poi giu' oltrepassando i 55km/h.
La discesona termina proprio dietro al bar Arzilli ben conosciuto dalle nostre parti, proprio di fronte troviamo la salita completamente asfaltata di Marzana eallettati all'idea ci avventuriamo.
Molto breve e piu' semplice del previsto appena in cima prima di arrivare al castello della fam. Banti svoltiamo a destra per una strada bella larga in discesa(peccato per il ghiaino). La strada ci ricongiunge praticamente a via Ranci, la discesona che scende dalle piscine verso l'agriturismo Cafaggio.
Noi pero' eravamo nell'altro senso quindi ci ribecchiamo un ulimo tratto di salita, arrivati a Calenzano di San Miniato giriamo verso sinistra in direzione dei "cappuccini" e proprio davanti al bar della "giannona" svoltiamo a destra in discsa e proprio di fronte al cancello di casa brogi prendiamo a sinistra in un tratto breve ma odioso in quanto per 200 metri era stato arato.
In discesa ancora sino a rincrociare la strada asfaltata di via Sasso della Scala.

da li Purtroppo Tosco Romagnola fino a casa.
I tempi sono stati allungati un po' dalla foratura di Cristiano comunque in due ore abbiamo fatto tutto per un totale di 30 Km pari pari.

Sono rimasto veramente contento del giro e ringrazio inoltre Cristiano per la compagnia.
Spero inoltre che queste descrizioni aiutino altri ad intraprendere questa passione, ma attenzione... puo' dare dipendenza. Ah quasi mi dimenticavo di raccontarvi l'ultima cosa, dopo fatta la doccia per non sentirsi troppo in colpa con il nostro fisico siamo andati a mangiare all'ontraino da "Laura", pizzeria piu' nota come "pizza & droga".
Ma veniamo al punto, al termine della cena c'era un gruppo di siciliani che con qualche bicchierino di troppo avevano perso un po' i freni e nonostanze presenze femminili (mmm..)si erano lasciati cadere in una gara di barzellette in dialetto stretto.
Vorrei infatti concludere ricitando una frase che ho sentito appunto ieri sera da loro.
" SAPETE QUAL'E' LA DIFFERENZA TRA UNA BICI E UNA DONNA???....LA BICI PRIMA LA GONFI E POI LA MONTI..LA DONNA PRIMA LA MONTI E POI LA GONFI!!! "

3 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Ciao Dario,

    quello è il giro che hai fatto ieri, immagino ;-) e non quello del 25 giugno, cioè di oggi ;-)

    Alla prossima

    Benedetto (quello con la rockrider)

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  3. giusto hai ragione , ora cambio il titolo.

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